Come Prati sta anticipando il futuro del finishing delle etichette
Per Prati, l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Macchine non rappresenta un vincolo, ma un’opportunità per accelerare l’innovazione. Sicurezza, connettività digitale, cybersecurity e competenze umane sono i pilastri su cui l’azienda sta costruendo la nuova generazione di soluzioni per il finishing di etichette e packaging.
Una nuova era per la sicurezza delle macchine
Il mercato del finishing delle etichette e packaging sta attraversando una profonda trasformazione, guidata da alcune tendenze decisive: sicurezza, sostenibilità, digitalizzazione e automazione, lotti di produzione sempre più brevi e altamente personalizzati, oltre a requisiti di qualità e tracciabilità sempre più stringenti.
In questo scenario, il nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, in vigore dal 20 gennaio 2027, introduce un nuovo quadro normativo per la sicurezza delle macchine in tutta Europa. Oltre a definire requisiti di sicurezza più rigorosi, il regolamento riconosce il ruolo sempre più centrale di software, connettività e intelligenza artificiale nelle macchine moderne, incoraggiando i costruttori ad accelerare l’adozione di tecnologie di nuova generazione.
Per Prati, questo nuovo quadro normativo rappresenta molto più di un semplice obbligo di conformità. È un’opportunità per sviluppare soluzioni di finishing più intelligenti, sicure e connesse.
«Il nuovo regolamento rappresenta un’opportunità, non un vincolo», afferma Mirco Palomba, R&D Manager di Prati Srl. «Continuiamo a potenziare le nostre macchine con software di sicurezza sempre più evoluti, preparandoci al tempo stesso a un futuro in cui l’intelligenza artificiale diventerà parte integrante della sicurezza delle macchine.
Oggi quasi tutte le nostre macchine sono dotate di PLC di sicurezza. Con l’evolversi dell’automazione, la necessità di intervento da parte dell’operatore si riduce progressivamente, ma ogni interazione con la macchina deve essere protetta attraverso sistemi di sicurezza funzionale.
Da tempo abbiamo iniziato a utilizzare componentistica elettronica intrinsecamente sicura e a integrare funzioni evolute come velocità sicura, controllo di coppia e controllo di posizione.
Le funzioni di sicurezza tradizionali non sono più sufficienti: sia i componenti delle macchine sia le architetture di sicurezza devono continuare a evolversi».
Connettività: verso ambienti produttivi sempre più intelligenti
La digitalizzazione sta inoltre trasformando le aspettative dei clienti. In ambienti produttivi sempre più connessi, i costruttori richiedono macchine in grado di comunicare in modo fluido con i sistemi di gestione della produzione e di scambiare dati lungo tutta la linea produttiva.
«La connettività è diventata un requisito fondamentale per i nostri clienti», prosegue Palomba. «Ci chiedono macchine capaci di integrarsi in modo naturale con il loro ambiente produttivo. Per questo stiamo introducendo standard di comunicazione sempre più aperti.
I dispositivi presenti nelle nuove macchine contengono bus di campo, strumenti di comunicazione e tabelle di frontiera che permettono di connettere la macchina con i sistemi informativi aziendali. E sempre più clienti richiedono queste integrazioni.
Un esempio concreto è la gestione centralizzata delle ricette di produzione. Invece di affidarsi all’inserimento manuale da parte dell’operatore, i parametri di produzione possono essere definiti dall’ufficio tecnico e trasmessi direttamente alla macchina. Questo consente di ottimizzare la pianificazione, ridurre i tempi di setup e migliorare il coordinamento tra più linee produttive.
Cybersecurity e centralità delle persone nella produzione intelligente
Con l’aumento della connettività delle macchine industriali, anche la cybersecurity assume un ruolo sempre più centrale. Il nuovo Regolamento Macchine introduce specifiche disposizioni volte a proteggere i sistemi industriali dalle minacce informatiche e a garantire la sicurezza dei dati di produzione.
Progettare macchine dotate di sistemi di cybersecurity avanzati permette di ottimizzare l’efficienza produttiva e garantire la protezione dei dati operativi, rafforzando al tempo stesso la fiducia dei clienti. La conformità al nuovo regolamento richiederà rigorose attività di verifica e certificazione, a ulteriore garanzia dell’affidabilità delle macchine immesse sul mercato europeo.
In definitiva, il Regolamento Macchine rappresenta un ulteriore passo verso una produzione più sicura, intelligente e sostenibile.
Per le aziende, la conformità non dovrebbe essere considerata semplicemente un obbligo di legge, ma un’opportunità per rafforzare la cultura della sicurezza, migliorare l’eccellenza operativa e costruire una competitività solida e duratura.
Sebbene la tecnologia continui a evolversi a ritmi sempre più rapidi, Prati ritiene che le persone rimangano al centro di ogni processo produttivo di successo.
«La vera sfida è creare un linguaggio comune tra persone e tecnologia», afferma Chiara Prati, CEO & CSO di Prati Srl.
«Le macchine sono sempre più connesse, ma il vero valore nasce dalla combinazione tra tecnologia, conoscenza e intelligenza umana».
Secondo Chiara Prati, l’automazione sta trasformando anche il ruolo dell’operatore, che evolve da semplice addetto alla macchina a supervisore del processo produttivo. Ecco quindi che ogni macchina intelligente ha bisogno di una mente umana ancora più intelligente che la sappia guidare.
Per questo crediamo che la tecnologia debba essere sempre guidata dall’intelligenza umana. In fondo, prima di accendere la macchina, è sempre meglio accendere il cervello.
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