CONVERSAZIONI SOLARI con… Permapack

Roger Wick, COO | Labels & Flexible Packaging Permapack
Chiara Prati, CEO & CSO Prati
Claudia Fabbri, Sales director Prati

Era la prima volta che intervistavo una persona “da remoto”, ed ero un po’ preoccupata perché dal vivo riesco a cogliere particolari che mi aiutano ad andare oltre le parole. Ma Roger Wick mi ha letteralmente stupito!
Tanto della sua persona, infatti, mi è arrivato dalle cose non dette subito, e persino dall’ordine in cui metteva le sue priorità quando gli ho chiesto che cosa avrebbe fatto da agosto, quando potrà dare più spazio alla sua vita privata. Poi ci sono i gesti e le immagini, che spesso racchiudono più di mille parole.

Ecco perchè mi affido ad un’immagine per parlarvi della preziosa collaborazione tra Permapack e Prati: i girasoli, piante che tendono a girare sempre il bocciolo verso il sole.
Il girasole rende bene l’idea della collaborazione che ha unito le due aziende. Non si tratta solo dell’atteggiamento “solare” che dai leader passa poi al team, quindi di Roger Wick nei confronti della vita e della passione per il suo lavoro (che è peraltro comune sia in Chiara Prati sia in Claudia Fabbri) ma anche della qualità della collaborazione che ha unito le due realtà proprio nei momenti in cui il sole non c’era. Perché nell’ambito lavorativo, come nella vita del resto, non è sempre tutto rose e fiori! E, purtroppo o per fortuna, è proprio nei momenti di difficoltà che arriviamo a superare noi stessi.

Ed è quanto successo anche a Prati e Permapack.
Il “sole” è stato portato da ogni persona del team contribuendo a rafforzare un rapporto che Roger Wick ama descrivere così «la nostra partnership è come la perfetta interazione tra “gears” & “drives” in una macchina: consente un funzionamento regolare e la massima efficienza. Il focus non è mai stato esclusivamente l’acquisto e la vendita di macchinari, bensì una stretta collaborazione a tutti i livelli. Prati ha ben compreso le necessità di Permapack e ha lavorato a stretto contatto con noi per sviluppare soluzioni su misura e in linea con le nostre esigenze. La fiducia tra le due aziende ha creato non solo una base solida e i presupposti per un rapporto a lungo termine, ma anche la possibilità di discutere apertamente di sfide e opportunità».

Sicurezza e supporto, parole che Roger Wick usa spesso pensando a Prati…

«Prati non ha solo supportato Permapack in qualità di fornitore affidabile, ma anche come partner in grado di consigliare e supportarci se necessario per promuove innovazione, efficienza e crescita. Abbiamo ricevuto molti consigli e supporto sia da parte del personale Prati sia dell’agente Stepan, che ha fornito tante informazioni tecniche al nostro responsabile produzione. Ogni aggiornamento sui modelli delle macchine veniva vagliato di volta in volta per capire se era indicato o meno per la nostra realtà. Rispetto alle prime installazioni sono state aggiunte altre unità, man mano che si rendevano necessarie, ma non è mai stato un presentare le novità con invio di newsletter o altro, bensì un reale focus sul cliente, per offrire soluzioni tailor made. Non si tratta “solo” di una buona relazione d’affari, ma di un’amicizia nata e rafforzatasi negli anni. Non succede così spesso ma è stato il collante che ha tenuto insieme un rapporto di lavoro anche nei momenti più difficili».

Chiara Prati ricorda quanto successo nel 2020…

Preoccupazioni da far venire i capelli bianchi… «In quel periodo la fiducia è stata ricambiata superando enormi difficoltà dovute a problemi tecnici con i PLC, che Permapack non riusciva a riparare. Non era ovviamente un problema di Prati, bensì del fornitore, situazione molto diffusa nel settore in quel periodo, ma abbiamo vissuto questo aspetto con molta responsabilità e facendoci carico di aiutare il nostro cliente a superare l’ostacolo».

E Roger Wick conferma: «Era una sorta di “fire burning” diffusa nel mercato. Ma Prati si è focalizzata su questa problematica per trovare soluzioni nel modo migliore possibile. La comunicazione in questo caso è stata serrata, gli aggiornamenti continui. A volte quando si hanno dei problemi ci si concentra solo su questi, ponendo in secondo piano la comunicazione. Invece è fondamentale comunicare con gli altri, soprattutto nei momenti difficili, anche se questo significa far sapere che il pezzo non è ancora disponibile o si ha un ritardo di una settimana oppure che nulla è cambiato perché non si è ancora trovata la soluzione, ma ci si sta lavorando».

«Io e Roger – ricorda Chiara Prati – ci sentivamo in quel periodo più volte al giorno per condividere l’avanzamento dei lavori. La nostra collaborazione non era così “stretta” all’inizio ma quanto superato insieme ha fatto sì che la difficoltà si trasformasse in una partnership persino più intesa. E’ stata una lezione di valore per ognuno di noi perché siamo riusciti a trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita reciproca. E questo ci ha fatto anche diventare più forti in tempi difficili».

Chi è Permapack AG, Rorschach (Svizzera)

Permapack è un’azienda familiare (in cui è già avvenuto l’ingresso delle nuove generazioni) con 65 anni di esperienza nella stampa di etichette, imballaggi e tubi e che ha sempre posto importanza su una vista a lungo termine piuttosto che al successo nel breve periodo.
«Se si ha una vista a lungo termine – spiega Wick – è necessario dotarsi di adeguati strumenti per raggiungere questi obiettivi: da una parte materiali di qualità per produrre etichette, buste e tubi e dall’altra le attrezzature necessarie alla produzione. Ecco perchè abbiamo sempre cercato partner con cui condividere la stessa visione e potessero supportaci in questo viaggio.

Altro elemento fondamentale che ha caratterizzato il nostro cammino è la convinzione di Thomas Hansmann – Presidente del consiglio di amministrazione e titolare di Permapack – che 1 macchina sia = a 0 macchine. Ecco perché, per ogni linea di prodotto, ha sempre voluto acquistare almeno due modelli, in modo da poter optare, in caso di problemi tecnici, per un’altra linea su un altro turno ed essere così sempre in grado di supportare i nostri clienti. Si tratta di una scelta onerosa, ma vogliamo poter contare su una produttività “di ricambio” (spare capacity). E non abbiamo puntato su macchine più economiche, sia per la stampa sia per il finishing, ma su marchi affidabili come Gallus, HP e Prati. Perché per noi non conta solo il costo della macchina in sé ma anche il servizio!

Sorridendo, Roger Wick sottolinea questo concetto con un esempio: puoi anche avere in casa una Ferrari ma se in caso di necessità nessuno può ripararla allora meglio dotarsi di una macchina base».

E questo principio vale anche per Permapack. Non siamo gli stampatori più a buon mercato, ma i clienti sanno che non è solo questione di prezzo bensì di qualità e del “pacchetto servizi” che siamo in grado di offrire».

Thomas Hansmann e sua figlia Simone Graf.

Come è iniziata la collaborazione

Claudia Fabbri: «tutto è iniziato con una vendita di un “pacchetto” da parte del nostro agente Stepan nel 2016 (Vega Plus 530 ordinata a gennaio e Saturn 430 confermata ad ottobre dello stesso anno) e la collaborazione si è rafforzata negli anni con un notevole ampliamento del parco macchine anche con l’ingresso di Roger Wick, che ha creduto nel potenziale degli impianti Prati e ha riposto grande fiducia nel nostro team.

A lui voglio esprimere anche immensa gratitudine per aver sempre risposto SI a Prati! Come non ricordare, a questo proposito, quando il nostro agente francese Patrick Faure ci ha chiesto se potevamo far vedere in azione delle macchine Prati presso dei nostri clienti. Il pensiero è andato immediatamente a Permapack, che ha ospitato i due clienti francesi aprendo le porte del proprio stabilimento. Questo per noi è stato un ulteriore segno di amicizia, fiducia e collaborazione».

Perché proprio le macchine Prati?

Molto realisticamente Wick commenta: «La configurazione macchina non è molto diversa da altri modelli che montano uno svolgitore, una taglierina e una ribobinatrice. Ma il modo di costruire la macchina in Prati è “robusto”, sono facili da utilizzare per i nostri operatori, in quanto le interfacce sono molto intuitive e questo, per noi, si traduce in una riduzione dei tempi per l’addestramento».

Chi è Roger Wick

Roger ama lavorare con le persone e raggiungere insieme degli obiettivi. Al di fuori del lavoro una famiglia, sposato da 25 anni.
«Alcuni potrebbero pensare 25 anni di guerra e pace ma per me sono stati un buon tempo insieme. Sono molto attento alla mia salute e a quella di chi mi è vicino, che siano collaboratori o familiari. Per me conta anche l’aiuto reciproco: a volte posso aver bisogno io e altre posso invece aiutare io. Cerco di essere felice e tenere un atteggiamento ottimistico e positivo. In tutta la mia vita professionale quando iniziavo una nuova giornata, non ho mai pensato “Oh… devo andare a lavorare”, ma “ecco un nuovo ‘buon’ giorno per andare a lavorare”. Era il mio ‘positive mindset’. Credo si spieghi nella grande passione per ciò che si fa. Come i girasoli… prendono il sole, crescono e fioriscono. Non tutti i giorni ovviamente sono così e non sempre si può fare ciò che piace ma quando porti a termine un’azione poi la depenni dalla tua ‘to do list’. E se riesci a mettere gioia, creatività ed avere un approccio orientato al team, puoi anche divertirti!»

Cosa porterà con sé Roger di Permapack?

«Permapack sarà sempre nella mia mente, perché è una grande azienda. Ogni volta che arrivava qualcuno di nuovo mi veniva spontaneo dire ai candidati che avevano fatto la scelta giusta in quanto una delle migliori realtà per cui andare a lavorare: è un’azienda familiare che si prende cura dei propri collaboratori, che lascia libere le persone di esprimersi e di lavorare nel modo che preferiscono (con i giusti limiti). E’ proprio un approccio “human based”, non è solo orientata a fare denaro e tenerlo unicamente per i proprietari ma lo distribuiscono in maniera equa. Quindi, quando capisci questo, il coinvolgimento è al 100%.
Non potrei che raccomandare di andare a lavorare in Permapack, e anche in Prati ovviamente!»

E come non credergli?
Questa è tra l’altro una delle cose che Roger non “urla” ma arriva lo stesso. Scopro infatti che nel 2024 Permapack è entrata nella top 10 (categoria da 250 a 999 dipendenti) tra i migliori datori di lavoro in Svizzera ed aveva già vinto nel 2021! Lo “Swiss Arbeit geber Award” (che prende in considerazione solo le valutazioni dei dipendenti) è sinonimo di massima qualità sul posto di lavoro, impegno, soddisfazione, attrattività dell’azienda, bassi livelli di dimissioni e disponibilità a raccomandarla agli altri.

Che ricordo rimarrà di Prati?

«Grande azienda e un team di grandi donne. ‘Woman power at Prati’, che non è così comune in questo settore.

Chiara Prati, visibilmente commossa: «Sono immensamente grata per questa collaborazione, è stata davvero arricchente e non è scontato trovare persone che abbiamo un’anima così bella. E’ stato un bel viaggio e sentiremo la mancanza di Roger! Anzi lo invito a considerare che qui a Faenza avrà sempre non solo degli amici, ma una famiglia».

Da Prati i nostri migliori auguri per il futuro…

Il cammino che Roger intraprenderà da agosto 2024 rispecchia molto l’essenza che ha portato ogni giorno nella sua vita lavorativa.

Oltre ad alzarsi un po’ più tardi alla mattina e a godersi lo splendido paesaggio delle montagne svizzere donerà il suo tempo a fare da volontario come autista per la Croce Rossa. Chissà, forse la sua auto – nell’accompagnare le persone in ospedale a fare esami – si trasformerà in un abitacolo che accoglierà affascinanti “story telling”!

E poi, domanda dopo domanda Roger ci racconta che porterà avanti un’attività tutt’altro che “secondaria” ma che parla molto di lui e che nel suo racconto aveva lasciato per ultimo: farà da coach ai ragazzi del Ginnasio che a conclusione del loro percorso scolastico dovranno simulare in una settimana 5 anni di lavoro.

E chi meglio di lui – che ha messo così tanto amore nel suo lavoro e si è speso con e per il suo team – potrà trasmettere passione alle nuove generazioni?

Complimenti Roger! Il tuo lavoro continua, sotto altre spoglie, con altri esseri umani, con altri ritmi di vita, ma sicuramente con l’innato entusiasmo e solarità che si porta dietro e dentro chi mette amore in ogni cosa che fa!

Vorrei concludere con il pensiero della carta filosofica di Lucrezia Tassinari, Customer Experience Driver Prati: “Se sei bravo lo dirai a tutti, se sei grande saranno gli altri a dirlo a te.
Roger, lasciatelo dire: sei un grande!

Concetta Daniela Binario, Communication Manager Prati

 

 

Uno “spazio” in cui Prati parlerà di persone e del “sole” che mettono in ogni attività ed opera, insieme al proprio team.